Alessio Martini

Ho trascorso quasi tutta la mia vita da adulto a scrivere contratti bancari e pareri di diritto bancario: un lavoro da legale contrattualista svolto nella sede centrale di una banca, in un ambiente rarefatto e inaccessibile al pubblico.

Nonostante gli ottimi voti conseguiti al liceo e all’università, e nonostante la carriera percorsa in banca, non ho mai provato molto entusiasmo né per i miei studi e né per il mio lavoro.

Avrei desiderato fare altri studi e un altro lavoro; avrei voluto laurearmi in Architettura oppure in Lettere – magari con indirizzo storico – oppure in Musicologia.

Fino al 2000 ho scritto numerosi saggi sull’architettura del secolo XIX a Torino, pubblicati su alcune riviste e poi raccolti in un volume edito molti anni dopo, nel 2011, quando ormai l’architettura non m’interessava più: lo considero un interessante esercizio di scrittura saggistica ispirata a principi di chiarezza espositiva, che mi è stato utile anche quando sono passato alla narrativa.

Ho sempre amato scrivere storie e racconti, ma era una passione senza importanza; nel 2015 ho iniziato a impegnarmi nel modo più serio possibile nella scrittura.

Nel maggio 2021 il mio romanzo breve “Ricordare per dimenticare” è stato presentato nella Sezione Blog del sito ufficiale di ISEAF Books.

Nel settembre 2021, un altro romanzo, “Salvare i naufraghi” – che in precedenza era risultato 2° classificato al Premio letterario Subiaco città del libro 2020 – è stato pubblicato dalle Edizioni Nulla Die.

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