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Intervista a Clarissa Tornese

Dopo aver letto il volume “Diario di una squilibrata”, l’autrice Clarissa Tornese ha risposto così alle nostre domande. Janis, la protagonista del tuo romanzo, è una ragazza sui generis, ma in fondo nemmeno tanto dissimile da tante coetanee e coetanei del mondo di oggi, pervasi – talora più o meno consapevolmente prostrati – da una[…]

Radici d’infanzia, ali di vita

Il libro Radici d’infanzia, ali di vita racchiude il suo senso più profondo nel titolo: ciascuno di noi, più o meno consapevolmente, in età adulta si comporta coerentemente con quanto appreso, vissuto, creduto durante l’infanzia; essa è una vera e propria forgia della personalità, un imprinting a cui (è l’opinione degli psicologi) difficilmente – e[…]

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Diario di una squilibrata

Come si può chiamare una figlia Janis? E’ quello che la protagonista del Diario di una squilibrata vorrebbe chiedere alla propria madre hippie incallita. Se, però, vale il detto latino nomen omen, la trentenne che scrive in prima persona questo strampalato diario – dietro consiglio della propria, disperata psicologa – non poteva avere comportamenti meno[…]

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Clarissa Tornese

Clarissa Tornese è nata a Roma, verso mezzogiorno (con comodo insomma…) un freddo febbraio del 1987. Nonostante sia laureata in Architettura, alla professione preferisce scrivere. Qualche anno fa, in collaborazione con una sua amica, ha dato vita a Letto da Noi ( www.lettodanoi.it ), blog ricco di curiosità e novità sul mondo dei libri. “Surfando”[…]

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Intervista a Anna Maria Arvia

Dopo aver letto il volume “Le meravigliose avventure di un’insegnante precaria”, l’autrice Anna Maria Arvia ha risposto così alle nostre domande. Da cosa nasce l’esigenza di raccontare le peripezie dei tuoi anni da insegnante precaria? Pensi che la tua storia possa dissuadere o piuttosto incentivare, o in generale interessare chi si sta specializzando per l’insegnamento[…]

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“Le meravigliose avventure di un’insegnante precaria”

Cosa significa insegnare oggi? In che cornice si inserisce la preparazione e la buona volontà degli aspiranti docenti? Qual è il prezzo – umano e professionale – da pagare per intraprendere un iter che quasi mai porta alla messa in ruolo in tempi ragionevoli? A queste ed a numerose altre domande pertinenti sembra rispondere Anna[…]

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Emilia Anzanello

Emilia Anzanello nasce nel 1955 a Treviso. Studia – controvoglia, perchè le interessavano le materie letterarie – ma per volere del padre si adatta a frequentare un Istituto Tecnico Commerciale e, dopo il diploma, sempre seguendo il volere dell’onnipresente genitore, trova lavoro in un ufficio statale (le Poste Italiane), dove lavorerà per trentacinque anni: quasi[…]

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Intervista a Emilia Anzanello

Dopo aver letto il volume “Erano Knochensturme”, l’autrice Emilia Anzanello ha risposto così alle nostre domande. “Erano Knochensturme” sceglie di raccontare la guerra dei vinti, e per di più di coloro i quali sono etichettati spesso come “il male assoluto”: perché una scelta così “scomoda”? Tu sembri “suggerire” che le SS non siano state il[…]

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Erano Knochensturme

Raccontare – tramite la forma “leggera” del romanzo – le vicissitudini degli uomini di una divisione SS nel bel mezzo della II Guerra Mondiale è impresa titanica, sia da un punto di vista oggettivo (legato alla conoscenza minuziosa degli spostamenti di uomini e mezzi sui vari fronti), sia da un punto di vista soggettivo (legato[…]

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Forse la felicità

Egidio Mariella nel suo Forse la felicità racconta la condizione esistenziale di tantissimi giovani di oggi, non più ventenni, non ancora quarantenni. Si tratta, dunque, dei poco più che trentenni, i primi figli della precarietà (o flessibilità, come imporrebbe di dire il politically correct), ormai assuefatti ad una condizione di vita estremamente labile – Baumann[…]