Intervista a Francesca Battaglia

Dopo aver letto il libro “Le avventure di Spicchio e Spiro – Le patate vagabonde”, l’autrice Francesca Battaglia ha risposto così alle nostre domande.

Innanzitutto, da cosa è nata l’idea di una serie “gialla”, dedicata prettamente ai giovani lettori? Da quali passioni personali, da quali aspirazioni ed esperienze trae origine?

L’idea della serie gialla mi è venuta pensando ai gialli anni ‘20-‘30 pubblicati a puntate sui giornali. Un po’ rocamboleschi con il detective dotato di un fiuto infallibile.

Ho scelto i ragazzi come target perché volevo che il libro fosse allegro e scanzonato, con la possibilità di creare personaggi strampalati. Poi da quanto leggo l’editoria per ragazzi è quella che vende di più.

E’ corretto vedere similitudini nel tuo romanzo rispetto alla celeberrima collana di Geronimo Stilton, anche questa composta da gialli per ragazzi?

Conosco Geronimo Stilton, ho letto un solo libro ma credo che sia una collana rivolta ad un pubblico di otto dieci anni. Io mi sono ispirata più alla saga del Mondo Disco di Terry Pratchett.

Il tuo libro è dominato da un irrefrenabile senso dell’umorismo, che non di rado sfocia nel paradosso: quanto pensi che questo mix contribuisca a facilitare la lettura da parte del pubblico più giovane?

Non so se contribuirà a facilitare la lettura. I ragazzini in genere amano o l’horror e il mistero, vedi Neil Gaiman, io ho puntato sull’opposto.

Credi che l’attività di lettura – sempre più in crisi presso tutte le età – possa esser incentivata attraverso la “leggerezza” degli argomenti, soprattutto nei libri destinati ai più giovani? Quale potrebbe essere, altresì, un’altra via per raggiungere il medesimo scopo?

Tutto sommato gli argomenti trattati nel mio libro possono essere interpretati anche seriamente.

C’è un ragazzino che non vuole più andare a scuola (cosa frequente al giorno d’oggi) però al contrario di quanto succede adesso, va a lavorare per far avverare un suo sogno. Ci sono datori di lavoro che sfruttano i dipendenti, mercanti senza scrupoli (Emot) che spacciano cibo di dubbia provenienza…

Un modo per far avvicinare i ragazzi alla lettura potrebbe essere quello di far scrivere a loro delle storie. Per avere ispirazione, per trovare un loro stile dovrebbero leggere.

Hai altri progetti nel cassetto? Se sì, puoi darci qualche anticipazione?

Il mondo di Setira è molto vasto da esplorare e c’è molto da raccontare. Tesori nascosti, nuove iniziative commerciali da avviare, turisti che arrivano (incauti). Per ora sto terminando uno spin-off del primo libro. Sarà un romanzo breve dove comunque incontreremo molti personaggi delle Patate Vagabonde e di altri appena arrivati.

Grazie alla disponibilità dell’autrice, e in bocca al lupo!

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