Le fiabe delle tre sorelle

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“C’erano una volta tre sinistre sorelle, che tessevano nella mente trame e storielle.

Racconti di mercanti, la Morte ed elefanti, i fili si intrecciano di tranelli e d’incanti.

Fiabe da leggere a luci soffuse, con la mente aperta e le tende chiuse.

Una lama sempre pronta tra le scaltre dita, ma se smettiam di tesser trame, che noia la vita!

«Non credete alle favole!», si sente abbaiare, queste Parche vi dicon… continuate a sognare.”

Non potrebbe esserci miglior presentazione della su citata prefazione al volume Le fiabe delle tre sorelle, che sin del titolo pare evocare le Parche della mitologia antica, intente rispettivamente a tessere (Cloto), sviluppare (Lachesi) e disfare (Atropo) inesorabilmente le sorti degli esseri umani.

Del volume in questione, colpisce innanzitutto l’idea – e la realizzazione – di un corpus decisamente essenziale di tre favole (nell’ordine: “L’origine degli elefanti”, “La morte e le sue tre figlie”, “Le sette mogli”) accuratamente confezionate all’interno di un cofanetto elegante e “da collezione”; anche questa accattivante “veste” estetica rimanda immediatamente alla percezione della “preziosità” del contenuto, distillato – come il miglior vino – attraverso un’opera di minuziosa cesellatura di ogni singola parola, di ogni specifica trama.

Scritte in forma di vivaci filastrocche, queste storie sono senz’altro in grado di solleticare la curiosità e tener viva l’attenzione, facendo leva sulla sensibilità e sulla memoria uditiva dei più piccoli. Splendide illustrazioni a corredo – una vera e propria gioia per gli occhi – completano l’opera, solleticando sapientemente il canale visivo – tradizionalmente il più efficace – dei giovani fruitori.

Quale valore aggiunto ad un piatto già ricco, l’autrice dei testi, Martina Rosazza, ha ritenuto di inserire alla fine di ogni racconto la “genesi emotiva” del medesimo, delineando un “canovaccio interpretativo” ad uso dei lettori / genitori: una cornice che – più che limite – risulta essere succulento spunto per le considerazioni, le quali potrebbero – e dovrebbero – esser tratte a margine di ogni vicenda.

Re, stregoni, principesse, animali, bottegai: questi solo alcuni dei personaggi che abitano – e reificano, vivificandolo – il volume, collocandolo a pieno titolo nel novero delle fiabe “classiche”, attingenti al calderone sterminato dei racconti tradizionali e popolari, atti a creare quale “effetto collaterale” non trascurabile la condivisione di un tempo intimo e sospeso, dedicato unicamente – e, perché no, “magicamente” – all’ascolto ed all’introspezione.

Un libro per i più piccoli, “giovane” nei contenuti, per una promettente scrittrice esordiente, che ha saputo abilmente tradurre su carta la propria sensibilità verso le vicende umane e del mondo, dando modo al lettore / uditore, rapito dall’affabulazione, di scegliere, fra le possibili, la propria personalissima via ai sogni.

ENGLISH TRANSLATION

Original Book Review at Recensioni per Esordienti (Italian) – by A. Marco Del Cogliano

“C’erano una volta tre sinistre sorelle, che tessevano nella mente trame e storielle.

Racconti di mercanti, la Morte ed elefanti, i fili si intrecciano di tranelli e d’incanti.

Fiabe da leggere a luci soffuse, con la mente aperta e le tende chiuse.

Una lama sempre pronta tra le scaltre dita, ma se smettiam di tesser trame, che noia la vita!

«Non credete alle favole!», si sente abbaiare, queste Parche vi dicon… continuate a sognare.”

(This is a quote of the rhymed introduction on the first page of the book.)

There could not be a better introduction than the quote above to the collection box The Fairytales of the Three Sisters, that in the title already seems to evoke the Three Fates from mythology, busy weaving (Cloto), building (Lachesi) and destroying (Atropo) relentlessly the fates of humans.

What strikes me the most of this product is the overall idea and vision – and how it was then carried out in reality – of three definitely essential fairytale picture books (“The Origin of Elephants”, “Death’s Three Daughters”, “The Seven Wives”) collected with care in an elegant box “for collectors”. I think the nice box is a good way of signaling that the content inside is sophisticated, distilled – like the best wine – in every single aspect, with extreme care taken in the choice of every word and the specific plot of each.

Written in the form of nursery rhymes, these stories are most definitely able to intrigue the audience and keep its attention, even in younger readers, by relying on the rhymes. Wonderful illustrations – really a feast for the eyes – complete the books, intriguing also the visual aspect of storytelling, usually very effective in a younger audience.

An added value to this already very nice product is the fact that the author, Martina Rosazza, has decided to insert at the end of every story some “author’s notes” for each fairytale, in which she explains the inspiration and reflections that surround each plot. This can be used as an interpreting tool for the readers/parents for a deeper reflection on the meaning and metaphors of the fairytales, which could – and should – be made as part of the reading experience.

Kings, wizards, princesses, animals, merchants: these are just some the characters that live in this first volume, definitely placing it in the “classic” fairytale section, which has references to old folkloristic and traditional tales, very helpful in creating a sense of “familiarity” which is good for catching the reader’s attention .

Books for a younger audience, fresh in their content, from a young writer who was able to skillfully translate on paper her perception of life, humanity and the world, giving her readers a chance to find  a way to an extra-ordinary world of fantasy and dreams.

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