Intervista ad Arizona Ross

Dopo aver letto il volume “Il ponte tra me e te”, l’autrice Arizona Ross ha risposto così alle nostre domande.

Innanzitutto, partiamo dal titolo: quale e quanta importanza riveste il ponte di Brooklyn, evocato sin dal titolo del tuo romanzo? Più in generale, qual è la potenza iconica del ponte sospeso più famoso al mondo?

Ci tengo come prima cosa a salutare tutti voi dello staff di Recensioni per Esordienti e tutti i lettori. Vi ringrazio per lo spazio che mi dedicate e mi complimento per il vostro lavoro. Quanto alla domanda… il ponte rappresenta al tempo stesso la distanza tra i mondi dei due protagonisti, che vivono in due realtà completamente diverse, e ciò che li collega, quel sentimento puro che fa sì che possano conoscersi e aiutarsi l’un l’altro.

Nella storia di Rose, la protagonista, quanto c’è di inventato, e quanto di autobiografico? Descrivi talmente bene la realtà newyorkese, i suoi tempi ed i suoi luoghi, da far pensare che anche tu l’abbia abitata…

Amo New York, è una città che mi è entrata nel cuore, così affascinante e cosmopolita, dove ognuno può sentirsi a suo agio. Non ho mai abitato lì, ma l’ho vissuta in tutte le sue sfumature diversi anni fa, quando mi sono fermata per tre settimane durante una vacanza-studio.

L’amore che lega Rose ed Eric è più unico che raro, in un mondo che è abituato – proprio dalla cultura statunitense e occidentale – all’ “usa e getta” ed al consumismo dei sentimenti, oltre che dei beni materiali: quanto pensi sia facile trovare oggi l’ “anima gemella”, il/la partner per la vita? E’ una distorsione leggere, attraverso il legame fra Rose ed Eric, il messaggio che solo l’amore può far evolvere, filosoficamente intesi, la “potenza” in “atto”?

Trovare “l’anima gemella non è semplice, ma neppure impossibile se solo ci si ascolta veramente e non ci si abitua “per pigrizia” a rimanere accanto a persone che non sono fatte per noi. Certo, la si può incontrare a 18 come a 40 anni, ma credo che il partner ideale esista per tutti e, finché non lo si trova, non bisogna demordere.

Sicuramente non è solo l’amore ciò che può far evolvere la potenza in atto, non è questo il messaggio che intendo dare.

Ciò che però non può essere negato è che l’amore vero cambia la vita, in un modo o nell’altro, ci spinge a desiderare cose che prima non sapevamo di volere e a comportarci in modi che prima non immaginavamo neppure. Nel caso di Eric e Rose, i due giovani si incontrano in un momento colmo di insicurezze per entrambi e l’amore riesce a far trovare loro un equilibrio e una stabilità, oltre a far capire ciò che vogliono veramente dalla vita.

Il tuo romanzo, tranne che per il finale, si compone di una trama semplice e decisamente lineare, più volte tesa a sottolineare che occorre “inseguire i sogni”: non pensi questa essere una visione semplicistica e illusoria della vita? In fondo solo uno su mille ce la fa…

Se non tentiamo neppure di ottenere quello che desideriamo e rinunciamo a metterci in gioco pensando che “tanto non riusciremo mai a raggiungere ciò che vogliamo” saremo sempre insoddisfatti nella vita. E io credo che sia meglio provare, rischiare ed eventualmente andare incontro a sconfitte, piuttosto che non provare affatto. E’ questo il messaggio che voglio trasmettere.

Quali sono i tuoi gusti letterari, che ti hanno permesso di scrivere delle pagine narrativamente pregevoli e mai noiose?

Ti ringrazio per il complimento. Amo leggere gli autori e i generi più vari, dai classici come 1984, Jane Eyre, Il Grande Gatsby, alle storie più commerciali e contemporanee, come quelle romantiche di Nicholas Sparks o i thriller di Dan Brown… ciò che ha influenzato il mio stile, tuttavia, è la mia professione di avvocato. Scrivendo atti giudiziari tutto il giorno ho imparato a scrivere in modo scorrevole, per non far calare l’attenzione del giudice.

Per il futuro, hai altri lavori nel cassetto? Puoi darci qualche anticipazione?

Sicuramente scriverò un altro romanzo, ho già un’idea nel cassetto. Posso anticipare che i protagonisti saranno liceali, ma si troveranno ad affrontare difficoltà ben più grandi di loro.

 Grazie alla disponibilità dell’autrice, e in bocca al lupo!

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