Intervista a Jacopo Lupi

Dopo aver letto il suo libro “Io non amo”, l’autore Jacopo Lupi ha risposto così alle nostre domande.

Un titolo forte per un romanzo che si differenzia nettamente dal grosso di quelli giovanilistici in circolazione: da cosa la volontà di narrare il “lato oscuro” della giovinezza? Credi che l’insoddisfazione sia uno stato isolato o generalizzato fra le giovani generazioni?

Purtroppo non è abbastanza isolato come stato anche se mi piacerebbe lo fosse. Per questo sentendo parlare amici e conoscenti al tempo in cui scrissi questo romanzo mi venne l’idea di scrivere un romanzo da giovane per i giovani.

Però come ha detto bene lei non ho voluto il classico romanzo adolescenziale dove è l’amore, prima non corrisposto e poi folle e trascinante, a farne da padrone; ma più una storia che si addentrasse su quello che i giovani non raccontano: le notti in discoteca, gli abusi di alcool, l’amore e il sesso che nessuno ti ha mai insegnato.

Ho voluto fortemente raccontare questo tipo di storia per dare una mano a chi magari vive quel senso di inadeguatezza, di insicurezza e insoddisfazione e spiegargli che magari la vita può essere diversa. Infatti il libro è proprio quello, un viaggio dentro e fuori se stessi per capire come stare al mondo e trovare la felicità.

Davis, il protagonista, ottiene sesso pur cercando (inutilmente) amore, innanzitutto da se stesso: l’enorme disponibilità di corpi ha forse rarefatto la bellezza delle anime?

Si, ormai si vede e si vende sesso ovunque; le nuove generazioni ci si avvicinano sempre troppo presto.

Quello che fino a qualche anno fa era giudicato un tabù, ora viene messo in piazza senza mezzi termini.

Questo sicuramente ha distrutto tutto ciò che veniva prima del sesso: la conoscenza di una persona, della sua anima piu intima; ora nelle giovani coppie sembra più una rincorsa a chi fa sesso prima, per non sentirsi diversi.

E’ l’evoluzione dei tempi anche se non credo sia poi così un bene anche perché gli adolescenti, che sono più vulnerabili, rischiano di perdersi la bellezza di tutto il resto, tutto quello che di buono c’è in giro.

L’esperienza africana è per il protagonista (ma anche per Simone e Claudio) altamente catartica: credi che per capire appieno il valore della propria esistenza sia necessario andare laddove l’individualismo sfrenato cede il passo alla gratitudine per ogni giorno vissuto? Qual è, cioè, l’alternativa alla crisi esistenziale – ormai permanente – delle società occidentali?

Bisogna cercare dentro se stessi più che in un luogo specifico.

L’africa è la metafora del nulla, della natura e dei valori veri per questo i personaggi cercano in africa di ritrovare se stessi. Ma lo avrebbero fatto anche stando comodamente nelle loro città perché il problema è che siamo ormai assuefatti da troppe cose: cellulari, tv, videogiochi, calcio ecc.

Per questo e per la velocità del mondo non riusciamo più a ritagliarci uno spazio solo nostro e parlare un po’ con noi stessi per conoscerci veramente, amarci un po’ e cercare la strada che ognuno ha dentro.

La soluzione, l’alternativa alla crisi esistenziale occidentale è riuscire a trovare il silenzio anche laddove c’è frastuono, anche nelle grandi metropoli, ritagliarci un angolo di silenzio e solitudine e comprenderci.

La profondità del romanzo, soprattutto nell’analisi psicologica nei corsivati di Davis, è davvero possente: c’è qualcosa di autobiografico nel protagonista?

Beh, sfido io a trovare qualche autore che non ha messo un po’ di sè nei propri romanzi. Nel mio protagonista sì c’è molto mio vissuto e molto romanzato il tutto per costruire un personaggio che fosse stato in linea con quello che volevo trasmettere al lettore: “bisogna amare prima se stessi per riuscire ad amare qualcun altro veramente”.

Hai altri lavori nel cassetto? Se sì, puoi darci qualche anticipazione?

In realtà la ristampa di “Io non amo” è stata voluta fortemente perché sto preparando un nuovo lavoro, questa volta mi sono cimentato in un Thriller meno psicologico e più d’azione che spero sarà pronto per natale. Titolo ed editore (anche se io stesso sono editore) ancora top secret ma presto verranno svelati.

 Grazie alla gentilezza dell’autore, e in bocca al lupo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *