Intervista ad Alessandro Casalini

Dopo aver letto il suo libro “Fattore Z”, l’autore Alessandro Casalini ha risposto così alle nostre domande.

Innanzitutto, da cosa il titolo così criptico? E’ forse un primo passo per introdurre il lettore alla suspence che pervade l’intero scritto?

“Fattore Z” è un titolo che mi è venuto quando ho capito che zoe era di fatto il personaggio principale, e vi posso garantire che la cosa non mi è stata chiara subito. Inoltre, la “z” deve la sua presenza al fatto che i numeri primi e la congettura di Riemann si basano per l’appunto sulla funzione “z” di Riemann..

Il tuo volume è una fusione eccellente di suggestioni orwelliane, ucronìe fantascientifiche e trame catastrofistiche; la maestria risiede nel far emergere lentamente e naturalmente ciascuno dei predetti elementi, con una “bomba” narrativa nel finale: quali le tue ispirazioni letterarie?

Questo romanzo deriva principalmente dalla mia passione per Philip K. Dick. Credo che sia stato uno dei più grandi visionari del genere. In molti dei suoi romanzi la fantascienza si fonde con la vita reale, anticipando temi e problematiche che oggi sono molto attuali. Il romanzo da cui prendo spunto per “Fattore Z” è il suo “tempo fuori sesto”.

Pensi davvero sia possibile – in un futuro imprecisato – che una mente geniale possa “creare” un microcosmo come quello descritto della stanza bianca, successivamente metacomunicare col mondo esterno, infine scegliere di autodistruggersi, arrogandosi il diritto di “non salvare” milioni di persone?

Spero di no! Ad ogni modo il genere umano sta dando prova di quanto male può fare. Di questo ne abbiamo testimonianza ogni giorno.

In realtà i 4 personaggi di “Fattore Z” rappresentano se vogliamo 4 categorie ben distinte del genere umano: la religione, la scienza, il successo e la malattia. Questi 4 ingredienti sono ovviamente molto instabili già in partenza, figuriamoci all’interno di una stanzetta bianca!!!

La genialità è un tema che mi affascina da sempre. Prendiamo Einstein, Picasso, John Lennon, Dick, ecc … da dove arriva il loro genio? E’ un dono oppure è un qualcosa di latente che risiede in ciascuno di noi e che solamente condizioni particolari riescono a destare dal letargo? Non saprei.

L’idea di una mente superiore che possa controllare gli equilibri mondiali è comunque qualcosa che mi affascinava molto e credo che in questo romanzo io abbia estremizzato il concetto per capire cosa sarebbe potuto accadere.

Credo che il finale sia del tutto inatteso, e quindi ritengo di aver fatto un buon lavoro.

I quattro personaggi sono caratterizzati in senso molto particolare: puoi spiegarci nel dettaglio perché hai scelto che Zoe, Don Sandro, Pam e Nick avessero quei tratti psicologici e quei vissuti, e non altri? Semplice casualità, o detti tratti e detti vissuti sono funzionali alla corretta espletazione dell’alchimia del romanzo?

Credo che siano personaggi estremi che rappresentano 4 concetti molto importanti per la storia dell’umanità. L’idea di metterli dentro a quella stanzetta mi intrigava molto. Ognuno dei quattro ha qualcosa che mi appartiene, o almeno credo, anche se non sono sicuro di cosa sia.

Per quanto riguarda Nick, il mio passato di musicista rende la sua caratterizzazione piuttosto semplice. Ho provato per tanti anni a sfondare nel mondo del musicbiz senza successo, quindi ho sempre pensato a cosa dovesse essere raggiungere la popolarità planetaria e poi successivamente il baratro dell’essere scaricato dallo stesso “dio” che poco prima ti ha regalato il paradiso.

Pam rappresenta  la parte scientifica che c’è in me: di fatto sono un ingegnere informatico.  Il binomio intelligenza / goodlooking è nato così, senza pensarci troppo. Del tipo: cosa vuoi di più di una scienziata in odore di nobel con le fattezze di una coniglietta di playboy ?!

Per quanto riguarda Zoe, la malata di AIDS con una particolare predisposizione per i numeri, credo che fin dai tempi della mia adolescenza, sono rimasto molto colpito da questa malattia che di fatto ha rivoluzionato i rapporti tra le persone. L’AIDS ha cambiato il modo di relazionarci con le persone: per la prima volta nella storia dell’umanità, avevamo a che fare con un problema legato al sesso, un problema che non era dipendente dal traguardo che ognuno di noi si prefiggeva di tagliare, ma che prendeva forma proprio quando (per così dire) si varcava la linea a scacchi. Bella fregatura!

Padre Sandro prende spunto da mie conoscenze nell’ambito religioso.  La fede… una cosa davvero grande. Tuttavia quando una cosa in grado di stravolgere la tua vita in maniera così radicale, inizia a vacillare, cosa genera nel tizio che fino a qualche minuto prima stava percorrendo la via della luce? Bella domanda…

Il personaggio di Sandro è volutamente sopra le righe, a tratti irriverente e addirittura blasfemo. Credo che in un romanzo così estremo non potesse mancare una componente tra il sacro e il profano!

Quanto ha inciso la tua formazione nell’inserimento del teorema di Riemann nella vicenda?

La matematica mi è sempre piaciuta molto e in particolare tutta quella parte di teoremi che oggi hanno un forte impatto sulla nostra vita.

Riemann ad oggi rimane l’ultimo dei grandi teoremi  irrisolti: matematici di tutto il mondo continuano ad attaccare il problema ma al momento nessuno pare sia arrivato alla dimostrazione della celeberrima “congettura di Riemann”.

Vi giuro che se il libro riscuote successo, mi ci metto io a studiare questa maledetta funzione z!

Stai lavorando a un altro scritto? Se sì, di che genere?

Ho un nuovo romanzo in uscita per il 2017 sempre a tratti fantascientifici: si intitolerà “Zerodecibel”.

Parla di un mondo futuristico in cui la musica è considerata un reato.

Una misteriosa azienda che detiene il monopolio sull’energia e che ne produce quantità illimitate a impatto ambientale nullo.

Di fatto è un romanzo che tratta i temi dell’ambiente e della musica: immaginate se un gruppo di vecchie rockstar oramai centenarie complottasse per smantellare questo regime totalitario… cosa succederebbe? Insomma, siamo di fronte a una sorta di 1984 a sfondo musicale.

Oltre a questo, ho altri due romanzi di cui uno terminato e in giro per il web alla ricerca di un nuovo editore, e un altro attualmente alla terza stesura: vedremo quello che accadrà!

Grazie alla gentilezza dell’autore, e in bocca al lupo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *