Klein Blue

Jayce Wood è un diciottenne che, nella sua breve vita, ha già dovuto affrontare vicende che nemmeno un adulto dovrebbe mai subire: da qui il suo temperamento schivo, il timore nel confronto con l’altro, la diffidenza, il dolore mascherato da un’adolescenziale spavalderia.

La sua fuga dal mondo alla ricerca di se stesso lo condurrà, dalla caotica e vitale Londra, alle lussureggianti vallate del Northumberland, luogo di ancestrale memoria e bellezza.

E proprio qui avverrà l’incontro con Keith, un incontro importante, decisivo, il punto focale attorno al quale ruota tutto il romanzo dell’esordiente Cristiano Pedrini, Klein Bluel’iniziazione all’amore del giovane protagonista, un amore intenso, un amore tutto al maschile raccontato senza timori, senza falsi pudori, con sensualità, passione e tenerezza.

Ma questa primavera nascente verrà presto compromessa dal prepotente riemergere dell’oscuro passato di Jayce: e qui il romanzo, dai toni delicati e lievi della storia d’amore, svolta prepotentemente verso una direzione opposta, introducendo l‘elemento noir che caratterizza così fortemente l’opera.

Si parla infatti di sequestro di persona, di violenza, ma soprattutto dell’orrore del mercato degli organi, che continua a mietere vittime in tutto il mondo, uccidendo bambini innocenti e privandoli del loro legittimo futuro.

Ed è proprio questa svolta il punto di forza dell’intero romanzo, una commistione di generi particolarmente efficace, in grado di coinvolgere ed emozionare il lettore pagina dopo pagina.

Da romanzo di formazione ad una sfumatura più sentimentale, da romanzo d’avventura a noir intenso come una pagina di efferata cronaca nera, il tutto completato da un titolo accattivante, quel blu intenso inventato dal poliedrico ed eclettico artista Yves Klein, il colore degli occhi di Jayce, e che sostituisce il canonico rosso come colore della passione tra i due giovani.

In questo volume ogni elemento è scolpito con profonda evidenza: dalla caratterizzazione dei personaggi all’introspezione psicologica, dalla dimensione intimistica al ruolo fondamentale assunto dal paesaggio che vive, respira e si muove con coloro che lo abitano.

Nel complesso un esordio letterario assolutamente positivo, misterioso e suggestivo, un romanzo che si presterebbe perfettamente ad una trasposizione cinematografica, capace di spingere il lettore nei più profondi abissi dell’animo umano.

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