Intervista a Cristiano Pedrini

Dopo aver letto il suo libro OPPORTUNITY (primo volume di una trilogia), l’autore Cristiano Pedrini ha risposto così alle nostre domande.

Il tuo libro si presenta apparentemente come una storia d’amore; a ben vedere, tuttavia, è una vera e propria ricerca della parte più profonda di sé, attraverso l’amore per un proprio simile: pensi che soltanto l’amore possa disvelare l’essenza di ciascuno?

Credo proprio di sì. Opportunity esprime una ricerca incessante da parte dei protagonisti di ciò che sono e di quello che sono diventati a causa del loro trascorso ma è il loro incontro, giunto in modo alquanto rocambolesco ha mostrare la loro esistenza sotto una luce diversa: una luce dapprima fioca e che con il trascorrere del tempo aumenterà sempre più d’intensità fino a mostrare chiaramente il legame che li unisce.

Tra i tanti amori possibili, hai scelto di far vivere ai tuoi protagonisti un legame omosessuale: c’è una volontà di denuncia, in questo? Pensi cioè che l’amore fra persone del medesimo sesso sia ancor oggi un tabù?

A prescindere che l’affetto che unisce due persone, di qualsiasi sesso, estrazione sociale, e vissuto personale dovrebbe essere accolto e trattato nello stesso modo, sappiamo bene, soprattutto nel nostro paese che non è così. I recenti dibattiti, alimentati da posizioni che mi permetto di definire semplicemente “discutibili” ne sono la prova lampante. Due uomini che si amano rappresentano un tabu? Credo che lo siano solo per chi rimane ancorato ad un passato che non può più esistere.

Da cosa deriva la scelta – non affatto casuale, crediamo – di immaginare Julian minorenne, descrivendo in tal modo un legame mentale ed erotico fra un maggiorenne ed un minorenne?

Nella storia Julian ha diciassette anni, Rey ventiquattro… Anche in questo caso l’affetto che nasce tra loro supera determinate barriere. Esso si evolve tra le difficoltà che entrambi affrontano: difficoltà frutto delle loro vite così diverse, procedendo in un percorso dove il legame mentale diventa inizialmente quello predominante e i passi successivi sempre dosati e graduali. Julian incontra una persona capace, attenta e sensibile… Rey, al contrario, una persona segnata da un’esperienza traumatica che ha finito per gettarlo in una realtà diversa…  Forse la scelta di scegliere queste persone, con le loro caratteristiche è il desiderio di voler rappresentare quello che potrebbe essere un rapporto guidato dalla consapevolezza che ciascuno vede nell’altro nel rispetto della persona, al di là dell’età.

Il romanzo imbocca sentieri inquietanti laddove il rapitore tenta di violentare il giovane Julian; sembri suggerire che il vero male risiede laddove manca l’amore, giammai dove c’è amore, anche se omosessuale, anche se con un minore… è una chiave di lettura corretta?

Non del tutto… La storia narrata in Opportunity, che ricordo, è il primo di una trilogia, non vuole “legalizzare” un rapporto tra maggiorenne e minorenne, sebbene i due protagonisti abbiano, come già detto, diciassette e ventiquattro anni,  bensì ricordarci che l’amore condiziona ogni nostra scelta, spesso anche negativa. Fatta questa premessa, nel romanzo coesistono due persone e due modi di amare Julian. Egli rifiuta di sottostare alle attenzioni di una persona che vede in lui un mezzo per arricchirsi e al tempo stesso di soddisfare le sue pulsioni: ma accoglie diversamente, seppur con timidezza iniziale, i modi dolci e rispettosi di Rey che lo spingerà più volte a percorrere quel nuovo sentiero di emozioni senza alcuna fretta ma con i propri tempi.

Il libro è permeato da una sottesa ammirazione per Londra, palesata nella postfazione, dove elenchi alcuni scrittori che, nel passato, ne hanno decantato la bellezza: da cosa nasce questa attrazione per la capitale inglese?

Beh, ognuno di noi ha delle preferenze, Londra per me è una di quelle, mi piace la sua atmosfera, seppur struggente, le sue infinite contraddizioni e quell’unione tra nuovo e moderno, tra passato e futuro che essa sa così bene amalgamare e presentare ai nostri occhi.  In fondo credo rappresenti ottimamente il vissuto dei protagonisti e la loro interiorità.

Grazie alla gentilezza dell’autore, ed in bocca al lupo!

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