Viaggio attraverso i sentieri dell’anima

maxresdefaultQuella di Franco Tessore è una silloge estremamente poetica (nel senso più tradizionale del termine) e senza dubbio “delicata”.

In Viaggio attraverso i sentieri dell’anima, titolo atto a rendere corpus questi componimenti estremamente omogenei da un punto di vista sintattico – stilistico, si parla di emozioni, e di amore in primis, declinato nelle diverse accezioni: amore ricambiato e felice, amore disatteso e deluso, amore nascosto né corrisposto.

L’amore è qui inteso per lo più alla stregua di agapé (amore metafisico, “spirituale”), che si avvale della bellezza del mondo fisico per saziare nei due amanti l’urgenza di un sentire “puro” e totalizzante, “panico” (nel senso dannunziano del termine), a scapito della prospettiva più strettamente erotica di cui oggi anche la poesia (non quella di Tessore, per fortuna) sembra non poter fare a meno.

Oltre che per la visione (semantica ma anche lessicale) decontaminata dai vizi del “poetare” contemporaneo, la raccolta dell’autore colpisce per l’ariosità del verso, per l’ampiezza delle righe e l’evocatività delle immagini, per il gusto del lemma non ancora aulico purtuttavia non più usuale: è una poesia “fresca”, giovane, aperta al mondo; è verso che parla di sé ma non a sé, quello del promettente Tessore.

Versi per chi voglia sognare, ancora…

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