Intervista ad Angela Parise

Dopo aver letto il suo romanzo UN BIGLIETTO DI SOLA ANDATA PER BERLINO, abbiamo posto qualche domanda all’autrice, Angela Parise.

Credi nell’amore a prima vista?

Nell’innamoramento sì. Per l’amore ci vuole tempo, dialogo, conoscenza. Poi è anche vero che a parlare d’amore ci si sono messi filosofi, psicologi e studiosi ed ognuno ne dà un’interpretazione diversa. Questa è la mia.

In una nota finale del tuo libro ti riferisci ad Hans come ad un personaggio che hai studiato nel corso degli anni: hai racchiuso in uno solo personaggio più sfaccettature, o ti sei ispirata a qualcuno in particolare?

No, direi di no. Ispiratori non ne ho avuti. Diciamo che mi sono limitata a fare una cernita di tutti i pregi ed i difetti che avrei voluto cucire addosso ad un protagonista maschile e ho cercato di vestire Hans proprio in questo modo. Ci ho messo un sacco di tempo perché venisse come volevo io.

Come mai una nuova stesura? Il tuo editore quanto ti sta aiutando nella promozione del tuo lavoro?

La nuova stesura nasce dal fatto che l’editore che lo aveva pubblicato nella sua prima versione in cartaceo ha chiuso i battenti. A dire il vero, la prima versione presentava alcuni limiti per cui nel momento in cui ho pensato di ripresentarlo in formato digitale, l’ho ripreso in mano e modificato in diversi punti. In questo momento lo si trova su Amazon per cui mi sto auto-promuovendo ma, a giudicare dal lavoro di promozione fatto dal vecchio editore…. Beh, forse va meglio adesso.

Dato che di solito lavori con altri generi, ti senti soddisfatta di questo romanzo?

Questo è il primo romanzo che ho scritto: ero piccina e pensavo che il romance potesse essere la mia strada. Così non è stato comunque sia, per essere il primo ed unico tentativo di romanzo rosa che ho fatto, non mi pare sia venuto tanto male.

Domanda “curiosa”: qual è, se c’è, il personaggio che più ti rappresenta?

Marta è il mio alter ego. Chi mi conosce sin dagli anni del liceo, mi riconosce in un nano secondo.

I due personaggi sono molto differenti tra loro, non pensi sia un po’ utopistico pensare ad un risvolto così positivo?

Chi può dirlo? I rapporti di coppia sono talmente differenti uno dall’altro che in verità, tutto è possibile. Ho visto persone molto simili tra loro finire col prendersi a bottigliate in testa e persone del tutto dissimili imparare ad equilibrarsi nel corso del tempo. Ogni storia è a sé ma è anche bello sperare che molti amori siano destinati a durare.

Hai altri progetti cui stai lavorando?

Come dicevo prima, il mio primo editore ha chiuso i battenti. A tal proposito, sto riproponendo i primi tre romanzi in formato digitale di modo che non vadano persi dal momento che non vi sono più cartacei. Poi, ho l’inedito nel cassetto: ne sto terminando la revisione e quello molto più probabilmente verrà pubblicato in cartaceo più avanti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *