Intervista a Pasquale De Falco

Dopo aver letto e recensito il romanzo PROFUMO di Pasquale De Falco, per conoscerlo meglio abbiamo posto a lui qualche domanda.

Dalla tua biografia evince che sei laureato in Farmacia, come nasce quindi la tua passione per la scrittura?

La mia passione della scrittura nasce dopo la mia passione per la lettura. Ho cominciato a 12 anni ad appassionarmi alla lettura, leggevo già tanto nell’adolescenza ed é venuto spontaneo iniziare a scrivere. Ho iniziato a scrivere le mie prime poesie all’età di 15 anni.

Possiamo classificare “Profumo” come un romanzo breve, ma che tratta una materia molto delicata. Da dove nasce l’idea di trattare di un argomento così personale?

Profumo é un libro autobiografico e molto introspettivo; adoro parlare di me stesso, sono una persona molto critica nei miei confronti, mi “osservo” tantissimo. Adoro scrivere i miei pensieri più profondi.

Dall’essere “Profumo” un romanzo introspettivo, quanto c’è di Pasquale De Falco nel protagonista del libro?

Nel libro c’è tantissimo di me. Ci sono i miei pensieri, ci sono i miei sogni, le mie delusioni. Il protagonista nel libro non ha un nome, quel nome potrebbe essere in gran parte del libro, Pasquale.

Cos’è per Pasquale De Falco il profumo che tanto cerca nella vita e nel romanzo stesso? Lo hai trovato?

Profumo é libertà. Libertà di pensiero ed espressione. Oggi a quasi quarant’anni posso dire che ho raggiunto/trovato la mia piena libertà di pensiero ed espressione.

Sei in procinto di scrivere qualche altro romanzo introspettivo e/o hai deciso di cambiare genere e materia trattata?

Attualmente sto lavorando al mio secondo romanzo. Sarà un libro più descrittivo, con più parti narrate, ma il genere sarà sempre molto introspettivo, saranno infatti sempre i miei pensieri più profondi ad emergere.

La materia sarà diversa, nel secondo libro si parlerà di amore; non sarà una narrazione di una storia di amore, ma sarà la descrizione del concetto di Amore come lo intendo io.

La formula del romanzo breve non sempre viene preferita dagli autori, tant’è che spesso si preferisce far sfoggio di particolari doti letterarie; da cosa la tua scelta controcorrente?

A me piace essere molto diretto, non dilungarmi tantissimo nel parlare ed esporre le mie idee. Credo che troppe parole facciano distrarre l’interlocutore. Oltre a Profumo, ho scritto e scrivo tante poesie, dove la forma “più breve” è molto visibile.

Hai riscontrato il successo che speravi?

Sono abbastanza contento. Tante persone hanno iniziato a seguire i miei scritti dopo l’uscita del romanzo. Tanti mi scrivono per farmi complimenti e chiedermi consigli. Ho riscontrato con vero entusiasmo che il mio libro é piaciuto.

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