Intervista a Valentina Cardellini

Dopo aver letto e recensito l’opera che ci ha inviato, abbiamo posto qualche domanda all’autrice de IL MISTERO DEL SOGNO NEL TEMPO, Valentina Cardellini.

Il tuo libro è una testimonianza che si può ancora parlare di Amore, oggi, e non solo di storie o avventure… da cosa la scelta di un tema apparentemente inflazionato eppure, per come lo presenti nel tuo scritto, così raro?

Anzitutto, grazie per questa intervista. Mi fa molto piacere rispondere alle curiosità che sono sorte dopo la lettura del mio romanzo.
Premetto che ho sempre pensato che non avrei mai scritto d’amore, perché, proprio come avete detto, si tratta di un tema apparentemente inflazionato, visto e rivisto.
Mi dicevo: cosa potrei mai aggiungere io di nuovo? Dell’amore, in fondo, è già stato detto tutto.
Però è anche vero che l’amore serba mille sfaccettature, mille sfumature, mille declinazioni… E, anche se in tanti, tantissimi, ne hanno già parlato, c’è sempre qualcosa in più da dire.
Perché ogni amore è diverso e anche ogni storia lo è.
Perché all’amore, tra l’altro, si possono intrecciare altre tematiche e rendere un argomento così trattato, invece, nuovo ancora una volta.
L’amore è il motore della vita, ne è il senso ultimo, in fondo.
Ho scelto di parlarne per raccontare uno degli aspetti che ritengo più suggestivi di questo stesso sentimento: l’idea che nello spazio e nel tempo due innamorati si trovino e sappiano sin da subito di essere uniti da un legame estremamente profondo, primordiale e viscerale, difficile da razionalizzare ma così vivo e intenso nel cuore di entrambi.

Credi nella reincarnazione, e nell’amore che può valicare i confini del tempo, dello spazio e del corpo?

Non ho mai riflettuto sulla reincarnazione nel senso più spirituale del termine, anche perché il mio romanzo non tratta propriamente di questo argomento.
Di certo, però, credo nell’amore che vince il tempo e lo spazio, fino a continuare in una dimensione non più fisica e terrena.
Per me, basta vedere coppie come i miei nonni che sono stati insieme per più di sessant’anni, e pensare a cosa si provi quando si perde la propria persona dopo così tanto tempo trascorso da marito e moglie.
L’amore continua, una parte del proprio cuore se ne va per sempre.

Anche dalla dedica, sembri essere convinta dall’esistenza dell'”anima gemella”: cosa puoi dirci in proposito?

Mi piace credere che ciascuno di noi sia destinato a incontrare il proprio compagno di viaggio o la propria compagna di viaggio in un dato momento della vita e in un dato luogo.
Mi piace anche pensare che quel momento non si possa più dimenticare, non importa quanti anni passeranno e quanti giri farà il destino prima che da uno e uno si diventi due. Che da “tu” e “io” si diventi “noi”.

Molto particolare la scelta (che presuppone peraltro approfondite conoscenze storiche) di ambientare all’interno di eventi storici rilevanti il rinnovato incontro fra i protagonisti; hai una particolare predilezione per tali eventi storici?

In realtà, no. Amo la storia in generale e mi stuzzica l’idea di giocare col tempo per inquadrare i miei personaggi in epoche differenti.
Il periodo che preferisco è sicuramente il Medioevo, ma credo sia anche uno dei più complessi da trattare, e in questo momento non mi sento ancora così matura per avviare i necessari approfondimenti storici legati a questo stesso periodo.

Il romanzo è permeato dalla passione per le terre di Puglia, descritte magistralmente soprattutto nelle prime pagine: cosa ti affascina di più di quel territorio?

La Puglia è splendida. L’ho visitata ancora poco ma sono estremamente affascinata dalle due facce di questa regione: da una parte, la Puglia come luogo di vacanza, di sole e di mare; dall’altra, la Puglia come scrigno di cultura, tradizioni e leggende.
Per chi ama sognare come me, è un territorio di grande ispirazione.

Vista l’indubbia riuscita del romanzo, come intendi proseguire la tua attività di scrittrice?

Grazie mille, sono molto felice che “Il mistero del sogno nel tempo” vi sia piaciuto.
Per quanto riguarda il futuro, non ho idea di cosa mi riserverà: scrivo da sempre e prima di questo romanzo trattavo soprattutto narrativa per ragazzi… ma spaziare verso temi lontani da quello a cui avevo sempre pensato mi ha divertito e incuriosito tantissimo.
Di sicuro, prima o poi ambienterò una storia nella mia città, Bologna, che amo smisuratamente.
Per il resto, sarà il destino a fare la sua parte!

In bocca al lupo, e grazie!

Grazie a voi. Questa è stata la mia prima intervista e ho apprezzato molto le domande che mi avete posto! Ah, e crepi il lupo!

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