Generazione oltre la linea

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Sergio Messere al suo esordio con il romanzo distopico Generazione oltre la linea racconta attraverso Dani, il protagonista del romanzo, le vicende di diciotto ragazzi in una sorta di campo-scuola di vita, l’Officina degli Uomini, situato sui lidi dell’Alto Lazio.

Nonostante, il romanzo scorra lento, possiamo assaporare la grande maestria con cui l’autore tratta argomenti impegnativi e di spessore, come ad esempio le coltivazioni OGM e  altrettanti problemi legati alla società. Ambientato nel 2040, “Generazione oltre la linea ” presenta una forte mescolanza tra passato, presente e futuro, il tutto arricchito da un linguaggio accuratamente scelto da  Sergio Messere, che permette al lettore di avere un quadro fisico e psicologico completo dei venti personaggi che arricchiscono il romanzo. Importantissimo il lavoro dell’autore il quale sapientemente e senza mai cadere nella volgarità, scrive di intense scene di sesso, di intrecci amorosi, passioni, rivalità, competizione sociale, lavoro e di subdoli meccanismi psicologici. “Generazione oltre la linea” dimostra di essere una lettura di qualità, sia per la sua intera trama, sia per il linguaggio reale, forte e vivo, ma anche per il suo finale davvero sorprendente.  Lettura consigliata.

Recensione a cura di: Elena Gimmati

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