Della Morte, dell’Amore (e una confessione)

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Alex Briatico ci ha proposto il suo primo lavoro, Della Morte, Dell’Amore (e una confessione).

Il libro è composto da undici racconti, alcuni molto brevi, altri si protraggono per più pagine.

Parafrasando l’autore, che ritiene la sua scrittura “grezza e da levigare”, i racconti trattano argomenti particolari, che vanno dalla pazzia, al delirio onirico, alla paura, alla corruzione dell’anima, fino a guardare la vita con gli occhi della Morte, uno dei capitoli più forti della raccolta.

La scrittura è seducente, trascina il lettore tra le pagine per fargli vivere appieno i sentimenti provati dai personaggi, e nessuna storia è inferiore alle altre quanto ad intensità. La cura dei particolari è impeccabile, niente è lasciato al caso e l’immaginazione viene continuamente stimolata.

Molto toccante è il racconto “Piacere, Claire”, in cui viene descritta la sensazione provocata da uno sguardo, un colpo di fulmine che strega il protagonista della storia: “Molti dicono che è il primo sguardo quello che conta; l’infatuazione imponente ed irrefrenabile, devastante. Ti rapisce, ti prende e ti porta negli angoli immensi del mondo; la grandezza del paradiso e dell’inferno visti insieme, nella loro totalità. Molti dicono che non lo dimenticheranno mai, forse è vero”.

Le parole sono così toccanti da suscitare forti emozioni in chi le legge. Assolutamente consigliato.

Recensione a cura di: Maria Carlucci

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